Un’alleanza strategica nel segno dell’altruismo e del benessere. AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) e il CSI (Centro Sportivo Italiano) hanno siglato un protocollo d’intesa nazionale per unire le forze nella promozione del volontariato e della salute.
L'accordo mira a trasformare il mondo dello sport in un veicolo privilegiato per la prevenzione e l'educazione civica, coinvolgendo capillarmente le società sportive e le famiglie su tutto il territorio italiano.
La collaborazione non resterà sulla carta ma si tradurrà in azioni concrete durante tornei, camp estivi e manifestazioni regionali e nazionali. Gli atleti e i volontari del CSI diventeranno veri e propri ambasciatori della cultura del dono.
Una delle novità più significative è l'istituzione del riconoscimento “Squadra del Dono”: un titolo simbolico destinato alle società sportive che si distingueranno per l'impegno in azioni solidali e cittadinanza attiva.
Le radici comuni delle due associazioni sono state sottolineate dai vertici nazionali:
- Vittorio Bosio (Presidente CSI): ha espresso orgoglio per questa intesa, ribadendo che gli atleti possono giocare un ruolo fondamentale nel promuovere stili di vita sani e attenti al prossimo.
- Oscar Bianchi (Presidente AVIS): ha evidenziato come gratuità e spirito di squadra siano i binari su cui corre l'impegno di chi dona sangue e di chi pratica sport educativo.
I dati diffusi in occasione della firma mostrano un quadro in crescita:
- Nei primi dieci mesi del 2025, la raccolta di plasma ha segnato un +1%, superando le 767 tonnellate inviate alla produzione farmaceutica.
- In Italia si contano 1.678.573 donatori (circa 28 ogni 1.000 abitanti).
- La popolazione dei donatori è composta per il 66% da uomini e per il 34% da donne.
Gemini
