Formarsi per conoscere meglio le regole, ma soprattutto per essere sempre più consapevoli del proprio ruolo dentro e fuori dal campo. È questo il filo conduttore dello Stage Ufficiali di Gara CSI Lecco 2026, svoltosi domenica 20 settembre negli spazi dell’Oratorio di Olginate e del Cinema Teatro Jolly, appuntamento che ha segnato simbolicamente l’avvio della stagione sportiva 2026/2027.
L’incontro annuale ha coinvolto arbitri, giudici, osservatori e presidenti di giuria delle discipline di calcio, pallavolo, pallacanestro e karate, con una prima sessione comune e una seconda parte dedicata agli approfondimenti tecnici specifici. L’obiettivo dichiarato era andare oltre il semplice aggiornamento regolamentare: confrontarsi sulle difficoltà incontrate in gara e ribadire il valore educativo, etico e sociale dell’Ufficiale di Gara CSI.
Don Andrea Mellera: arbitrare come servizio
Ad aprire il pomeriggio è stato don Andrea Mellera, consulente ecclesiastico del CSI Lecco, con un saluto e un momento di preghiera.
Il suo intervento ha richiamato il significato profondo del servizio svolto dagli ufficiali di gara: tempo sottratto ad altri impegni e messo a disposizione di atleti e società sportive, da vivere non come ricerca di protagonismo, ma come disponibilità verso gli altri. Nelle sue parole è emersa l’idea dell’arbitraggio quasi come una vocazione al servizio, capace di accompagnare lo sport con responsabilità e attenzione alle persone.
La giornata ha avuto anche un momento particolarmente sentito. Il Comitato ha voluto ringraziare don Andrea per il cammino compiuto insieme negli ultimi anni, in coincidenza con il suo nuovo incarico pastorale e con una presenza nel CSI Lecco che inevitabilmente sarà diversa rispetto al passato. Un gesto di riconoscenza per un percorso iniziato ufficialmente nel 2014 e caratterizzato da vicinanza alle persone, accompagnamento spirituale e attenzione alla vita associativa.
Pietro Gatto: «La formazione è un investimento»
Il presidente del CSI Lecco Pietro Gatto ha posto l’accento sul significato dello stage come momento di crescita, non come semplice adempimento necessario per mantenere una qualifica.
La formazione, ha sottolineato, deve essere prima di tutto un investimento sulle persone: un’occasione per migliorare il proprio servizio, confrontare esperienze diverse e costruire una base comune di comportamento. L’invito agli arbitri è stato quello di non essere semplici ascoltatori, ma partecipanti attivi, pronti a porre domande e condividere quanto vissuto sui campi.
Particolare attenzione è stata riservata al modo con cui l’arbitro esercita la propria autorità. Essere autorevoli senza diventare autoritari, saper spiegare una decisione, utilizzare tono e atteggiamenti adeguati e contribuire per primi alla costruzione di un clima positivo sono elementi che, soprattutto nell’attività giovanile, possono fare una grande differenza.
L’Ufficiale di Gara, ha ricordato il presidente, quando entra in campo rappresenta il CSI e i suoi valori. La sfida non è dunque soltanto essere tecnicamente preparati, ma dimostrarsi all’altezza dell’identità associativa che si porta sulla divisa.
Claudia Oddo: imparare a gestire errore e conflitto
Il cuore formativo della sessione comune è stato affidato alla dott.ssa Claudia Oddo, psicologa dello sport e arbitro di pallacanestro, protagonista dell’intervento “Arbitri resilienti: strategie psicologiche per gestire errori e conflitti”.
La doppia esperienza, professionale e arbitrale, ha permesso di affrontare il tema partendo da situazioni molto concrete. Al centro dell’incontro la capacità di reagire all’errore senza permettere che una decisione sbagliata condizioni tutto ciò che viene dopo.
La resilienza arbitrale è stata presentata come la capacità di riconoscere quanto accaduto, recuperare rapidamente lucidità e riportare l’attenzione sulla gara. L’errore non può essere cancellato, ma può essere gestito: attraverso consapevolezza, respirazione, dialogo interno e capacità di ricentrare il proprio comportamento sul momento presente.
Una parte significativa è stata dedicata anche al conflitto in campo e ai meccanismi attraverso i quali una situazione può progressivamente crescere di intensità. Comunicazione, controllo emotivo, postura, distanza, tono di voce e capacità di non alimentare lo scontro diventano quindi veri strumenti arbitrali, accanto alla conoscenza del regolamento. I casi pratici proposti hanno riguardato situazioni tratte da pallavolo, calcio, pallacanestro e karate, mettendo in evidenza come discipline differenti possano presentare dinamiche psicologiche molto simili.
Il messaggio emerso è stato chiaro: l’arbitro non deve essere infallibile, ma deve essere capace di ripartire.
Chiara Mignolli: quando lo sport diventa solidarietà
Lo stage ha poi allargato lo sguardo oltre il terreno di gara con l’intervento della dott.ssa Chiara Mignolli, direttrice del Centro Orientamento Educativo – COE ETS, dedicato a “Sport e Solidarietà – Lo Sport contro la Fame”.
L’intervento ha richiamato la collaborazione tra il mondo CSI e le realtà impegnate nella cooperazione e nella solidarietà, mostrando come anche un gesto sportivo possa diventare occasione di attenzione verso chi vive condizioni di maggiore fragilità.
All’interno dello stage è stata rilanciata la volontà di proseguire e sviluppare la collaborazione tra CSI e FOCSIV, trasformando l’impegno quotidiano vissuto sui campi e nelle palestre in un segno concreto di solidarietà. Un tema che ha ricordato agli ufficiali di gara come il servizio sportivo si inserisca in una visione associativa più ampia, nella quale la persona viene prima del risultato.
Stefano Brusadelli: essere informati per svolgere bene il proprio servizio
A completare la parte comune è stato Stefano Brusadelli, responsabile degli Ufficiali di Gara CSI Lecco, che ha affrontato gli aspetti organizzativi e operativi legati alla nuova stagione.
Tra i temi richiamati, l’importanza di utilizzare i canali ufficiali di informazione, dalle comunicazioni nazionali e regionali ai canali territoriali, e di mantenersi aggiornati sui regolamenti e sulle disposizioni che accompagnano l’attività. Sono stati inoltre affrontati temi relativi alla documentazione degli ufficiali di gara, ai rimborsi, alle procedure amministrative, alla nuova divisa e alla campagna di reclutamento per ampliare il gruppo arbitrale negli sport di squadra.
Un richiamo importante, dunque, alla responsabilità personale di ciascun arbitro e giudice: la formazione non termina con lo stage, ma continua durante tutta la stagione attraverso aggiornamenti, documenti ufficiali, confronto con i formatori e presenza sul campo.
Calcio: le novità della Circolare 1/2026
Dopo la pausa, gli ufficiali di gara si sono divisi per disciplina.
Per il calcio, Cristiano De Filippi e Diego Inversini hanno guidato l’approfondimento dedicato alla Circolare n. 1 e alle relative applicazioni.
L’intervento ha consentito di analizzare le modifiche regolamentari previste per la stagione 2026/2027 confrontando vecchio e nuovo testo. Tra gli aspetti approfonditi figura anche la nuova gestione dei tempi nelle sostituzioni, con indicazioni specifiche sui secondi concessi al calciatore sostituito per lasciare il terreno di gioco e sulle procedure da adottare in caso di ritardo.
Un lavoro dettagliato, pensato per uniformare l’interpretazione delle regole e fornire agli arbitri strumenti concreti per affrontare le situazioni che incontreranno durante i campionati.
Pallavolo: il secondo arbitro al centro della formazione
Per la pallavolo, Stefano Brusadelli, Stefano Lanfranchi e Alessandro Formenti hanno concentrato l’attenzione sul ruolo e sulla tecnica del secondo arbitro, lavorando su regolamento e casistica della stagione 2026/2027.
Attraverso spiegazioni e filmati di gare, sono state analizzate posizione, responsabilità e collaborazione all’interno del collegio arbitrale. Il secondo arbitro è stato sintetizzato attraverso tre funzioni fondamentali: controllare, segnalare e fischiare, operando in costante coordinamento con primo arbitro e segnapunti.
L’utilizzo di situazioni reali ha permesso di trasformare la teoria in un confronto concreto sulla lettura dell’azione e sulla corretta gestione della gara.
Pallacanestro: novità regolamentari e meccanica arbitrale
La sessione dedicata alla pallacanestro, affidata a Massimo Vergani e Marco Cantini, ha affrontato le novità regolamentari e la meccanica arbitrale, con particolare attenzione all’applicazione pratica delle disposizioni nella gestione della partita.
Un approfondimento utile per riallineare arbitri e osservatori all’inizio della nuova stagione, consolidando procedure e criteri comuni e preparando gli ufficiali di gara alle situazioni che caratterizzeranno il nuovo anno agonistico.
Karate: Luciano Gilardi tra Kata, Kumite e ruolo della giuria
Molto articolato anche l’aggiornamento per il karate, condotto da Luciano Gilardi e rivolto ad arbitri e presidenti di giuria.
L’intervento ha preso le mosse da un’indicazione fondamentale: leggere con attenzione i regolamenti delle singole gare, perché disposizioni e modalità possono cambiare in relazione ad accorpamenti delle categorie, Kata consentiti, spareggi, Kumite, abbigliamento e scadenze di iscrizione.
Ampio spazio è stato dedicato all’arbitraggio del Kata, all’organizzazione delle prove, all’area di gara, ai criteri previsti per le diverse cinture e all’abbigliamento degli atleti. Il materiale formativo ha affrontato anche gli aspetti relativi al Kumite e al ruolo dei presidenti di giuria, in un percorso costruito per uniformare comportamenti e interpretazioni in vista della nuova stagione.
Una comunità che cresce attraverso la formazione
Il pomeriggio si è concluso con un momento conviviale, ma soprattutto con la consapevolezza che lo stage annuale non rappresenta soltanto un passaggio tecnico.
Essere arbitro o giudice nel CSI significa conoscere il regolamento e applicarlo con precisione, ma anche saper stare dentro le relazioni, affrontare l’errore, gestire il conflitto, creare un clima positivo e custodire i valori dello sport educativo.
È questo il significato più profondo emerso dalla giornata di Olginate: preparare ufficiali di gara capaci di assumersi responsabilità senza perdere di vista la persona, perché dietro ogni fischio, ogni decisione e ogni punteggio c’è una comunità sportiva che chiede competenza, equilibrio e servizio.
Lo Stage 2026 ha così dato ufficialmente il via alla nuova stagione degli Ufficiali di Gara CSI Lecco, mettendo insieme formazione tecnica, crescita personale, vita associativa e solidarietà: quattro dimensioni diverse, ma inseparabili nel modo di vivere lo sport proposto dal Centro Sportivo Italiano.
CSI Lecco Smart Voice
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