Conoscere le regole, ma soprattutto saperle applicare con uniformità, preparazione e attenzione alle situazioni che ogni settimana si incontrano nelle palestre.
È stato questo il filo conduttore dell’incontro di aggiornamento dedicato agli arbitri e ai dirigenti arbitri della pallavolo CSI Lecco, organizzato in vista della stagione sportiva 2026/27.
La serata ha riunito in un unico momento la parte organizzativa e quella più propriamente tecnica, coinvolgendo arbitri già operativi, dirigenti arbitri delle società e collaboratori dell’attività giovanile. L’obiettivo non era soltanto presentare le novità regolamentari, ma fornire strumenti concreti per affrontare correttamente la gara prima, durante e dopo il fischio iniziale.
Regolamenti e informazioni: partire sempre dalle fonti ufficiali
Uno dei primi temi affrontati ha riguardato proprio l’accesso alle informazioni.
Regolamenti, comunicati ufficiali, calendari, riferimenti delle commissioni e contatti utili sono disponibili attraverso i canali del CSI Lecco e devono diventare strumenti di consultazione abituale per chi svolge il ruolo arbitrale.
Particolare attenzione è stata posta ai regolamenti specifici delle singole categorie giovanili, che possono presentare differenze anche tra le diverse fasi della stagione.
Il messaggio rivolto ai partecipanti è stato quindi chiaro: conoscere direttamente le norme, controllarne gli aggiornamenti e non attendere che siano altri a segnalare variazioni, rinvii o adempimenti.
Le principali novità della stagione
La parte tecnica dell’incontro ha affrontato diversi cambiamenti e nuove interpretazioni previste per la stagione 2026/27.
Tra i temi illustrati:
gestione delle posizioni e dei movimenti della squadra in ricezione;
aumento del numero massimo di sostituzioni;
composizione della squadra e utilizzo del libero;
gestione della palla che entra in contatto con soffitto, travi o altre strutture;
valutazione di palle spinte, portate o trattenute;
utilizzo del fischietto in specifiche situazioni;
protocollo di riscaldamento pre-gara;
valutazione del doppio tocco sul secondo tocco di squadra.
L’approccio è stato volutamente pratico.
Le nuove disposizioni non sono state semplicemente lette, ma analizzate attraverso esempi, situazioni reali di palestra e confronto con i partecipanti, per capire che cosa osservare, quando intervenire e quando invece attendere prima di prendere una decisione.
Uno dei principi richiamati più volte durante la serata è stato proprio quello della certezza della valutazione: non cercare il fallo a tutti i costi, ma allo stesso tempo intervenire con decisione quando l’irregolarità è evidente.
Il referto elettronico sempre più protagonista
Ampio spazio è stato dedicato anche al referto elettronico, destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nell’organizzazione delle gare.
L’aggiornamento ha affrontato non soltanto il funzionamento generale dello strumento, ma anche alcuni aspetti estremamente pratici:
preparazione e controllo delle distinte;
corretta gestione dei dati della gara;
utilizzo e recupero del codice di sblocco;
completamento del rapporto a fine partita;
caricamento dei documenti;
verifica finale della corretta chiusura della gara.
L’invito rivolto alle società e agli operatori è stato quello di non aspettare l’ultimo momento per prendere confidenza con lo strumento, ma utilizzarlo e provarlo per tempo, così da ridurre gli errori quando diventerà necessario nelle competizioni interessate.
La formazione ha inoltre evidenziato come proprio il referto elettronico possa contribuire a semplificare diverse procedure, a condizione che venga utilizzato con preparazione e attenzione.
Essere arbitri significa anche preparare bene la gara
Il ruolo arbitrale non inizia con il primo fischio.
Durante l’incontro è stata richiamata anche l’importanza della preparazione personale: verificare autonomamente il calendario e gli eventuali rinvii, conoscere la documentazione necessaria, controllare i comunicati ufficiali e arrivare in palestra con tutto ciò che serve.
Anche dopo la partita il lavoro continua: referti, distinte, invio della documentazione e verifica dell’omologa sono parte integrante della corretta gestione della gara.
Un ruolo tecnico, ma anche educativo
Nelle categorie giovanili, però, arbitrare non significa soltanto applicare un regolamento.
La serata ha richiamato più volte anche la responsabilità educativa dell’arbitro e del dirigente arbitro.
La sicurezza degli spazi, la correttezza dei comportamenti, il rispetto delle procedure e persino gesti apparentemente semplici come il saluto conclusivo tra le squadre contribuiscono a costruire il clima nel quale bambini e ragazzi vivono lo sport.
L’arbitro diventa così non soltanto garante della regolarità tecnica della partita, ma anche una delle figure che contribuiscono alla cultura sportiva proposta dal CSI.
Formazione continua per far crescere il movimento
L’incontro si è concluso anche con un invito a continuare a investire nella formazione e nel reclutamento di nuovi arbitri.
La crescita dell’attività e l’ampliamento dei campionati giovanili richiedono infatti sempre più persone preparate e disponibili a mettersi al servizio delle società e delle squadre.
Formare un arbitro significa quindi garantire una gara tecnicamente corretta, ma anche contribuire alla qualità complessiva della proposta sportiva.
La stagione 2026/27 può cominciare anche da qui: da persone preparate, consapevoli del proprio ruolo e pronte ad accompagnare le squadre dentro e fuori dal campo.
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