19 ottobre 2026

Il CSI nelle scuole: incontro tra ragazzi e arbitri e animatori sportivi

Sabato 3 ottobre 2026 presso l'Istituto Di Istruzione Superiore Statale 'Bachelet' di Oggiono tre arbitri (uno di calcio, uno di pallavolo e uno di basket), un animatore sportivo, i due responsabili degli animatori sportivi e la responsabile della formazione del csi lecco hanno presentato la realtà del CSI e promosso i corsi arbitri delle discipline e il corso per gli animatori sportivi raccontando le loro esperienze personali

IL QUIZ
Per iniziare l’incontro Michele, uno dei due responsabili degli animatori sportivi e della commissione giovanile, ha proposto un quiz al suo pubblico facendo 10 domande molto semplici e intuitive legate al CSI (sia relative al CSI nazionale e la sua storia sia sul comitato lecchese) al calibro di:
Per cosa sta CSI?
Quanti tesserati ha il CSI nazionale/di lecco?
Quanti sport si praticano nel CSI nazionale/di lecco?...
Alla persona che rispondeva nel modo corretto alla domanda veniva dato un piccolo premio brandizzato CSI Lecco, questo ha fatto sì che i ragazzi prestassero attenzione e che fossero anche molto partecipi all’attività.
Finite queste domande sono iniziati gli interventi degli “ospiti” sotto forma di piccola intervista.

LA VITA DA ANIMATORE SPORTIVO
“L’anno scorso ad ottobre il mio prof di ginnastica è arrivato con dei volantini e ci ha proposto di iscriverci al corso” così Giulia, animatrice sportiva di 18 anni e studentessa di psicologia, ci racconta come si è avvicinata al mondo del CSI.
“A inizio maggio a Cesenatico si è svolto un camp sportivo con il CSI Lombardia e noi animatori coordiniamo e aiutavamo i giochi esterni agli sport portanti; abbiamo arbitrato partite di sport come la pallamano o il dodgeball” continua così la ragazza a raccontare cosa vuol dire fare l’animatore sportivo, “è stata una bella opportunità per interfacciarti con altri ragazzi che hanno il tuo stesso ruolo e stare a contatto con ragazzi e bambini. Può essere stancante ma ne vale la pena!”.
“Sono momenti molto belli dove si sta in mezzo a tanti bambini e tanti ragazzi e insieme ad altre persone si gestisce la propria area sportiva” aggiunge così Federico, responsabile del gruppo degli animatori sportivi “Il piccolo di ognuno diventa il grande di tanti”.
“Quest’esperienza ti permette di entrare a contatto anche con sport meno conosciuti e ti insegna a saperti comportare in modo differente in base alla categoria e ai ragazzi che hai davanti” così la diciottenne descrive ciò di positivo che ha tratto da questa esperienza.

L’ARBITRAGGIO IN CSI
“Ho iniziato ad arbitrare grazie alla mia prof di ginnastica che ha condiviso i volantini dei vari corsi arbitri, ho deciso di iscrivermi per il le ore di alternanza e ho continuato perchè arbitrare mi diverte” racconta così Serena, arbitro di pallavolo di 22 anni e studentessa di lingue e letterature straniere, il suo ingresso nel mondo arbitrale.
“Ho deciso di mollare la FIPAV principalmente per motivi di tempo, tra università e impegni personali portare avanti entrambi era poco fattibile.Ho scelto di rimanere in CSI perchè, nonostante mi desse meno possibilità di fare "carriera", l’ambiente è molto tranquillo e non troppo competitivo e io mi ci trovo molto bene, mi sento a mio agio” così l’arbitro di pallavolo risponde al perché preferire il CSI alle realtà federali
“Lo proporrei in quanto arbitrare insegna molte cose”, spiega la ragazza, “in primis l’essere puntuali; ma non solo, ti insegna anche a essere pragmatico e a prestare attenzione in quello che stai facendo in quanto quando arbitri devi farti sfuggire il meno possibile. In più è anche utile se si vuole avere una piccola entrata personale”.

L’ARBITRAGGIO COME LEGAME
In rappresentanza degli arbitri di calcio c’è Mattia, anche lui di 22 anni e studente di scienze motorie. Proprio come le ragazze che sono intervenute prima di lui anche lui è entrato in contatto con questa realtà grazie alla scuola. “Dopo l’incontro con gli arbitri CSI io e dei mie amici ci siamo iscritti e ancora oggi arbitriamo” racconta “questo ci ha aiutato a rimanere in contatto anche una volta lasciato il liceo grazie alle riunioni e alle partite arbitrate insieme”.
Alla domanda su cosa gli ha insegnato il corso risponde: “oltre le nozioni regolamentari di base le cose più importanti le ho imparate dopo il corso, sul campo quando devi imparare a interfacciarsi con il bambino di otto anni come con l’uomo di sessanta e questo è un insegnamento utile anche per la vita quotidiana. Molto importante è il dialogo che aiuta a far crescere sia il ragazzo adulto sia il bambino più piccolo, ma anche noi come persone.”
“Ciò che mi spinge ad andare avanti con questo percorso è la passione per lo sport” continua così Mattia “ma anche i legami con le altre persone che ho conosciuto durante e dopo il corso”.

L’ARBITRAGGIO CHE COLTIVA LA PASSIONE
L’ultimo intervento appartiene a Simone, arbitro di basket da 13 anni.
“Ciò che mi affascina è poter conoscere meglio e nel dettaglio uno sport che amo e il partecipare da protagonista a una partita anche se da esterno e non da giocatore mi porta a continuare” racconta così la sua esperienza.

INFORMAZIONI GENERALI
L’incontro è terminato con Nadia, responsabile della formazione del CSI Lecco, che ha mostrato i vari volantini di presentazione dei corsi e ha raccontato più nel dettaglio e più tecnicamente come verranno strutturati i vari corsi. Inoltre ha spiegato ai ragazzi che fossero interessati a partecipare a uno dei corsi la procedura per iscriversi e come poter richiedere il credito sportivo e le ore di alternanza scuola lavoro (il corso arbitri assegna 24 ore di alternanza scuola lavoro mentre il corso per animatori sportivi ne assegna 48).

Serena Colombo

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